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Cosa resta dell’Italia dopo l’eliminazione da Euro 2024?

L’Italia di Luciano Spalletti è uscita da Euro 2024, ma cosa resta di questa nazionale? C’è davvero poco da dire sulla spedizione azzurra.

Poche idee e ben confuse sono quelle che ha espresso la compagine nostrana in Germania, riuscendo a vincere una partita su quattro, perdendone due nettamente e pareggiandone una al minuto 98.

Luciano Spalletti e l’Italia fuori dall’Europeo (ANSA) Calciomarcato.it

Sicuramente Gigio Donnarumma ha fatto tutto il possibile, tenendoci a galla con diverse parate importanti, ma mettendoci anche del suo sul raddoppio della Svizzera e anche sul gol subito contro la Spagna. Di sicuro però sarà il portiere degli azzurri per i prossimi anni. Non solo lui si salva però

Nicolò Fagioli veniva da un anno di stop, ma è stato l’unico in mezzo al campo a dimostrare di avere qualità e tempi di gioco, l’unico in grado di raccogliere la pesantissima eredità di Andrea Pirlo che ancora nessuno è riuscito a rispettare degnamente.

In difesa Riccardo Calafiori ha dato buone sensazioni nonostante l’autogol contro la Spagna. Hanno deluso amaramente sia Federico Dimarco, asso nella manica di Simone Inzaghi all’Inter, che Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli del terzo Scudetto. Mentre sulle corsie avremmo voluto vedere di più Andrea Cambiaso per il quale abbiamo visto solo concessi degli scampoli insignificanti.

E davanti?

E davanti la situazione per l’Italia è davvero drammatica. Le punte centrali Gianluca Scamacca e Mateo Retegui sono state impalpabili, zero gol segnati in due, pochissime palle toccate e quasi nessuna occasione creata per un impatto su questa competizione veramente insignificante.

In più male è andato anche Federico Chiesa, la vera stella di questa nazionale, che però c’ha messo davvero il cuore ed è stato uno dei pochi a provarci dall’inizio alla fine a dare qualcosa a questa nazionale. Impalpabili le prestazioni di Stephan El Shaarawy, mentre Zaccagni è sembrato il più pronto nonostante la poca esperienza internazionale.

Federico Chiesa tra i pochi che si salvano a Euro 2024 (ANSA) Calciomarcato.it

Ma la più grande delusione è stata Niccolò Barella, considerato da molti tra i centrocampisti più forti del mondo e invece totalmente assente da questo Europeo, non fosse per un tiro da fuori contro l’Albania che di aveva regalato la voglia di sognare ancora in questa competizione.

Luciano Spalletti potrebbe continuare, anche se si vocifera di una sostituzione con Massimiliano Allegri, chiunque però avrà dei problemi a gestire un gruppo di calciatori normali, senza grandi talenti e con poca esperienza. Sperando che possano crescere e soprattutto che ci permettano di tornare al Mondiale nel 2026 quando saranno 12 anni che non vi partecipiamo.

Matteo Fantozzi

Giornalista pubblicista dal 2013 è laureato in storia del cinema e autore di numerosi libri tra cui “Gabriele Muccino il poeta dell’incomunicabilità” e “Gennaro Volpe: sudore e cuore”. Protagonista in tv di trasmissioni come La Juve è sempre la Juve su T9 e Il processo dei tifosi su Teleroma 56.

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