Milan, rivoluzione in corso: 11 acquisti e non è finita qui, pronti altri colpi

Il Milan continua ad agire sul mercato senza sosta: i rossoneri hanno nel mirino due calciatori per concludere il mercato

Massimiliano Allegri
Milan, rivoluzione in corso: 11 acquisti e non è finita qui (Ansa Foto) – Calciomaecato

Se c’è un modo per capire quanto un club creda nel cambiamento, basta guardare cosa fa sul mercato. E in questo caso, il Milan sta parlando forte e chiaro. Una vera e propria rivoluzione estiva, con già otto nuovi acquisti ufficializzati, il ritorno di Saelemaekers dalla Roma e altri tre colpi in canna.

Un’estate infuocata a Casa Milan, dove Igli Tare è chiamato a chiudere un puzzle ambizioso, disegnato su misura per le esigenze di Massimiliano Allegri. E il lavoro non è ancora finito. L’ultimo ad arrivare in ordine cronologico è stato Christopher Nkunku, prelevato dal Chelsea, un colpo di spessore che porta fantasia e imprevedibilità al reparto offensivo.

Prima di lui sono arrivati Pietro Terracciano tra i pali, Pervis Estupiñán, Zachary Athekame e Koni De Winter in difesa, mentre a centrocampo la società ha puntellato il reparto con i nomi di Luka Modric, Samuele Ricci e Ardon Jashari. Ma non basta. L’obiettivo è chiaro: dare al tecnico un giocatore per ogni reparto prima del gong finale. E ora si entra nella fase più delicata.

Dovbyk in cima alla lista per l’attacco

In attacco, tutte le attenzioni sono rivolte ad Artem Dovbyk. L’attaccante ucraino del Girona piace da tempo, e il duello sotterraneo con il nome di Santiago Gimenez del Feyenoord sembra essersi raffreddato. Il messicano, infatti, non è convinto di lasciare il club olandese, e tra l’altro non entusiasma Gasperini, che nel frattempo potrebbe perdere proprio Dovbyk alla Roma.

In questa girandola di nomi, riemerge anche l’olandese Brian Brobbey, una pista non prioritaria ma che resta sullo sfondo, pronta a riaccendersi se le altre opzioni dovessero complicarsi.

Insomma, il Milan non vuole farsi trovare impreparato. Servono alternative pronte, ma anche coerenti con il sistema di gioco di Allegri. Dovbyk ha la fisicità e la presenza in area che mancano al momento nella rosa rossonera. E se Tare riuscirà a chiudere, sarebbe il nono innesto stagionale — forse quello più pesante dal punto di vista tattico.

Rabiot l’obiettivo per il centrocampo, ma occhio alle uscite

A centrocampo, il sogno resta uno solo: Adrien Rabiot. L’ex Juventus, ora al Marsiglia di Roberto De Zerbi, è considerato da Allegri un elemento chiave per esperienza e dinamismo. I contatti sono stati riavviati nelle ultime ore, ma la richiesta di 15 milioni di euro potrebbe diventare un ostacolo, soprattutto considerando i recenti investimenti fatti.

Adrien Rabiot
Rabiot l’obiettivo per il centrocampo, ma occhio alle uscite (Ansa Foto) – Calciomarcato

Nel frattempo, a Marsiglia è arrivato anche Arthur Vermeeren, chiudendo definitivamente la porta a un ritorno di Ismael Bennacer, che ora è monitorato da Trabzonspor, Bologna e persino dalla stessa Juve. Non è tutto: anche Yacine Adli e Yunus Musah sono sulla lista dei partenti. Quest’ultimo, nonostante l’infortunio di Jashari, è ancora in trattativa con l’Atalanta. Un rebus di centrocampo che potrebbe cambiare volto nelle prossime 72 ore.

Difesa: tante idee, ma serve concretezza

Per quanto riguarda il reparto arretrato, il primo nome sul taccuino è Manuel Akanji. Ma lo svizzero del Manchester City, almeno per ora, non sembra convinto dalla proposta milanista: vorrebbe una squadra che giochi in Champions League, come il Tottenham. Così Tare tiene aperte più strade, senza fossilizzarsi su un solo obiettivo.

Tra le alternative ci sono profili ben noti come Merih Demiral (oggi all’Al-Ahli), Juan Foyth del Villarreal, Joe Gomez del Liverpool, e poi due opzioni francesi: Oumar Solet e Axel Disasi. Ma il nome che intriga di più per occasione e tempismo è quello di Victor Lindelof: lo svedese è appena diventato svincolato dopo la scadenza con il Manchester United.

Ha esperienza, conosce le competizioni europee e potrebbe firmare anche dopo il mercato. Attenzione però alla Fiorentina, che si è già mossa in anticipo e punta a battere la concorrenza. Anche se, come spesso accade, tutto dipenderà da una telefonata.

La sensazione è che la campagna acquisti del Milan sia solo all’inizio della sua fase più affascinante. Dopo aver cambiato tanto, ora serve scegliere bene. Perché rivoluzionare è facile, ma dare un’identità a un gruppo completamente nuovo… quello sì che è il vero banco di prova. E tu, scommetteresti su questo nuovo Milan?

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