C’è un punto cieco nell’assetto del Milan: Allegri deve correre ai ripari per rimediare ad un problema che può penalizzare i rossoneri nella corsa al titolo
La serata di coppa Italia ha lasciato segni evidenti, mostrando una squadra che, nonostante crei occasioni, fatica a concretizzarle in gol. La capacità di costruire gioco e di mantenere una buona pressione iniziale non si traduce in risultati tangibili, evidenziando un vuoto significativo nelle fasi cruciali delle partite.
Il dibattito si concentra spesso sull’equilibrio in campo e sulla distribuzione delle responsabilità offensive, soprattutto quando la difesa avversaria isola l’attaccante principale. Questi dettagli rivelano le difficoltà del Milan nel definire la propria identità offensiva, un tema che, nonostante non sia nuovo, ha guadagnato nuova attenzione dopo le recenti partite.
Allegri ha messo il dito sulla piaga, evidenziando una mancanza di gol provenienti dalla mediana. Questa osservazione, condivisa da molti analisti, sottolinea come i centrocampisti del Milan abbiano contribuito con soli 4 gol, rappresentando appena il 16% del totale dei gol della squadra. Sebbene i dati specifici debbano essere verificati, questa statistica solleva interrogativi sulla capacità offensiva della squadra dal centrocampo.
La questione è di fondamentale importanza perché, in situazioni in cui l’attaccante viene isolato, è cruciale che il supporto arrivi dalla seconda linea. Questo significa che i centrocampisti devono essere più presenti in area di rigore, sfruttare le occasioni per il tiro da fuori e rendere i calci piazzati una risorsa costante piuttosto che occasionale.
Dall’analisi delle ultime partite emerge una costante: nonostante le buone posizioni ottenute, le conclusioni efficaci sono rare. Questo è spesso dovuto a tempistiche errate negli inserimenti o a passaggi imprecisi, dettagli che possono costare alla squadra diversi tiri a partita e, di conseguenza, punti preziosi in classifica.
Per migliorare, il Milan deve concentrarsi su alcuni aspetti chiave: aumentare le rotazioni interne, sfruttare meglio gli spazi per i cross e per i tiri da fuori area, e stabilire routine efficaci sui calci d’angolo. Questi aggiustamenti tattici non richiedono una rivoluzione del gioco di squadra, ma piuttosto l’introduzione di varianti che possono aumentare la pericolosità offensiva.
Inoltre, è essenziale un cambio di mentalità tra i centrocampisti, che devono imparare a “vedere” il gol prima ancora che si materializzi, entrando in area con l’intenzione di finalizzare piuttosto che di supportare semplicemente l’azione.
Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, la capacità del Milan di risolvere questa crisi di gol dal centrocampo sarà cruciale per il prosieguo della stagione. Sarà interessante monitorare l’evoluzione della squadra nelle prossime partite, tenendo d’occhio le statistiche e l’efficacia delle soluzioni adottate.
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