Dopo il 4-0 della Juventus al Pisa, Arturo Calabresi si sfoga: parole durissime sul momento della squadra e sulla lotta per la salvezza.
La sconfitta contro la Juventus pesa più del risultato. Non soltanto per il punteggio – un netto 4-0 – ma per ciò che racconta del momento del Pisa. La squadra toscana incassa la quarta sconfitta consecutiva e la dodicesima stagionale, restando inchiodata all’ultimo posto in classifica nel campionato di Serie A. Un quadro che, settimana dopo settimana, si fa sempre più complicato.
Il ko allo Stadium arriva in un momento già delicato per il club nerazzurro, che ha cambiato guida tecnica poche settimane fa dopo l’esonero di Alberto Gilardino. In panchina ora c’è Oscar Hiljemark, chiamato a provare a invertire una rotta che fin qui non è cambiata. E proprio dopo la partita contro la Juventus è arrivato uno sfogo che racconta molto più di un semplice post partita.
A parlare è stato Arturo Calabresi, difensore del Pisa, che ai microfoni di DAZN non ha cercato scorciatoie. Le sue parole hanno avuto il tono di chi non vuole nascondersi dietro formule di circostanza.
“Vero che bisogna cercare di vedere sempre un lato positivo però stasera non riesco a trovarlo”, ha spiegato il difensore. “Troppe volte ci siamo trovati a commentare partite finite in un certo modo perché non siamo stati all’altezza di mantenere un livello alto e raccogliere punti. Bisogna guardare in faccia la realtà e assumersi le responsabilità. Vincere qui sarebbe stata un’impresa, però uscire dalla partita così è una nostra responsabilità e non possiamo trovare alibi”.
Il concetto torna più volte nel suo ragionamento: assumersi le responsabilità e smettere di cercare spiegazioni esterne. Un passaggio che fotografa bene lo stato d’animo dello spogliatoio.
“Partiamo dal presupposto che se non hai voglia di allenarti quando giochi in Serie A c’è qualche problema”, ha aggiunto Calabresi. “Poi se c’è da tirare su qualcuno lo faremo. Io cercherò di mettere tutta la mia energia per tenere viva una fiammella”.
Il momento più forte dello sfogo è arrivato però qualche minuto più tardi, durante la conferenza stampa. Qui Calabresi ha usato parole ancora più dirette, quasi crude, per descrivere la situazione.
“Mi viene difficile commentare la partita, non mi va di prendere per il culo nessuno, i tifosi e la squadra. Siamo qui a raccontare sempre la stessa storia. Bisogna guardare in faccia la realtà e assumerci le nostre responsabilità”.
Il difensore del Pisa ha insistito sulla necessità di ripartire da atteggiamento e lavoro quotidiano. Non promesse, ma una sorta di patto morale con chi continua a seguire la squadra nonostante il momento.
“Bisogna onorare il lavoro che facciamo e la gente che ci segue. Ci si rimbocca le maniche, si prendono responsabilità e si va avanti. Chiediamo scusa di questo: se giochi 55 minuti a questi livelli non può bastare”.
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